2018: un anno di Atletica

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Il 2018 sta per finire ed è tempo di bilanci nel campo dell’Atletica italiana.

Anche se la nazionale azzurra fatica ad essere competitiva in campo internazionale ci sono stati dei momenti da incorniciare, che sicuramente saranno ricordati anche negli anni futuri.

Primo fra tutti il record italiano di Filippo Tortu, il solo italiano capace, fino ad oggi, di scendere sotto il muro dei 10 secondi. Con il suo 9’99 ha battuto un eroe nazionale come Pietro Mennea.

La seconda vittoria rilevante è quella di Alessia Trost, terza ai Mondiali indoor di Birmingham. Medaglia inaspettata ma di valore!

Last but not least il quartetto di bronzi agli europei di Berlino: Yeman Crippa (10.000m); Yohanes Chiappinelli (3000 siepi); Yassine Rachik(maratona); Antonella Palmisano (20km marcia).

In campo internazionale non si può non citare i 3 record del mondo: Mayer nel decathlon, Chepkoech nei 3000 siepi e Kipchoge nella maratona.

*foto in alto di Colombo/Fidal

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Un giorno, due record del mondo abbattuti: Mayer nel decathlon e Kipchoge nella maratona

Si pensava che la stagione dell’atletica fosse finita ed invece ancora due emozioni nello stesso giorno-il 16 settembre-che rimarrà impresso nella storia dell’atletica per un po’.

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Le luci di febbraio: il meglio in tema di libri, arte e atletica leggera

Chi vive sempre nel calore e nella pienezza del cuore e per così dire nell’aria estiva dell’anima, non può immaginarsi il misterioso rapimento che afferra le nature più invernali, che vengono eccezionalmente toccate dai raggi dell’amore e dal tiepido soffio di un solatio giorno di febbraio.
(Friedrich Nietzsche)

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“Vietato dire non ce la faccio”- Nicole Orlando, Alessia Cruciani

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“Volevo che fosse chiaro che la sindrome di Down non è quella disgrazia che tutti credono. Solo l’ignoranza è una disgrazia. Invece è necessario ribaltare le prospettive e mettere da parte i luoghi comuni: per noi la vita è possibile! E non ne vogliamo una straordinaria, ci basta far vedere quanto sia meravigliosa la nostra normalità.”

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