10-15 maggio,arriva il Salone del Libro di Torino: la Rana saltella fra il programma

locandina
“Un giorno, tutto questo… che cosa ne sarà. Un giorno, tutto questo… sarà bellissimo. Oppure: Un giorno, tutto questo… sarà in pericolo… o sarà perduto. Un giorno, tutto questo… sarà il migliore dei mondi possibili. Oppure: Un giorno, tutto questo… sarà sotto minaccia, e dovremo difenderlo. Un giorno, tutto questo… sarà il posto in cui noi o i nostri figli saremo felici di poter vivere.”

Come ogni anno, puntuale come la primavera, arriva il Salone del Libro di Torino. Dopo l’edizione spumeggiante dell’anno scorso, ecco che ci avviciniamo alla 31° edizione, che si terrà al Lingotto Fiere dal 10 al 14 maggio.
La locandina è  ideata da Manuele Fior mentre il tema dell’anno è “Un giorno tutto questo…”. Come sempre quindi, le parole chiave saranno fantasia, riflessione, dibattito. Quest’anno un altro grande protagonista sarà il futuro.
In particolare si pongono 5 domande a visitatori ed ospiti:

Chi voglio essere? La nostra identità è in continua costruzione. Nell’epoca del culto di sé che aspiriamo ad essere? Che rapporto c’è oggi tra l’essere se stessi, il conoscere se stessi e il diventare se stessi?

Perché mi serve un nemico? I confini ci proteggono oppure ci impediscono di incontrarci e cooperare? Come e perché li tracciamo? Abbiamo bisogno di costruirci un nemico per poter sperare di non averne?

A chi appartiene il mondo? Tra cent’anni la nostra Terra potrebbe essere meno accogliente di oggi. La forbice tra ricchi e poveri  si allarga. Il lavoro si trasforma e può ridursi. Milioni di persone sono costrette a lasciare la propria casa. Di chi è il mondo? Chi deve prendersene cura?

Dove mi portano spiritualità e scienza?Scienza e religione hanno dato forma alla nostra storia e al nostro pensiero. Ma sono state usate anche come strumenti di oppressione. C’è oggi una promessa di cambiamento e di futuro nella spiritualità delle religioni, nel rigore delle scienze? O altrove?

Che cosa voglio dall’arte: libertà o rivoluzione? La creazione artistica può bastare a se stessa? O deve porsi l’obbiettivo di cambiare le cose? Libertà o rivoluzione: cos’è l’arte, e che cosa deve e può dare a tutti noi?

 

La Rana, oltre a provare a rispondere a queste domande, andrà al Salone sicuramente sabato 12 e magari in qualche altro ritaglio di tempo. Se ci sono degli amici di questo blog che si recheranno nello stesso momento sarebbe bello incontrarsi!

Il programma è come sempre molto ricco (a questo link potrete trovare quello completo). Per quanto mi riguarda, mi interesserebbero i seguenti incontri:

UNA PASSIONE CHE NON SI SPEGNE: GENERAZIONI DI SPORTIVI A CONFRONTO.
sabato 12 maggio, ore 11:00, Stand Città di Torino e Città metropolitana
BREVE STORIA DEL FUTURO
Jacques Attali dialoga con Mario Calabresi, sabato 12 maggio, ore 11:00, Sala Azzurra
IL NOIR ITALIANO RISCRITTO AL FEMMINILE
Incontro con Maurizio de Giovanni, sabato 12 maggio, ore 13:30, Sala Gialla

 

DIVENTARE SOCIAL MEDIA MANAGER
Le strategie per gestire i social in ambito editoriale, sabato 12 maggio, ore 14:30, Area Editoria – Sala 20 posti

MARATONA HARRY POTTER

Letture di Francesco Pannofino, sabato 12 maggio, ore 16:30, Arena Bookstock

FABIO GENOVESI I CANTI DELLA TV ROTTA

sabato 12 maggio,ore 18:00, Sala Filadelfia

DIVORARE IL CIELO

Manuel Agnelli dialoga con Paolo Giordano, sabato 12 maggio, ore 18:30, Sala Gialla

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