“Macerie prime” – Zerocalcare

zerocalcaremacerie

“Mi serve un mattone. Uno solo. Per poter continuare a costruirci sopra quel castello lego di illusioni che mi fa alzare la mattina. Solo quel mattone. Poi faccio tutto io.”

TRAMA

Il protagonista, Zerocalcare, incontra, in occasione del matrimonio del suo amico Cinghiale, i suoi amici dell’adolescenza: Secco, Sara, Deprecabile, Katja e Giuliacometti.

Questa è l’occasione per fare un punto della situazione su se stesso e sugli altri ragazzi, che hanno superato come lui la soglia dei 30 anni. Per quanto riguarda il protagonista, sembra avere ottenuto una certa indipendenza economica, grazie al suo lavoro, ma viene messo a dura prova per questioni riguardanti la sua integrità morale. Da altri punti di vista (relazionali, sentimentali), invece è “congelato” come i suoi amici, i quali, oltre a non avere un lavoro fisso o soddisfacente, sembrano non riuscire a crescere come vorrebbero.

AMBIENTAZIONE

Roma, prevalentemente Rebibbia, epoca contemporanea

TITOLO

Zerocalcare e i suoi amici sembrano emergere dalle macerie, anche se forse, sono le materie prime su cui dovrebbe fondarsi la società.

IMPRESSIONI

Il libro mantiene lo stile e le peculiarità delle altre opere dello stesso autore, nella grafica e nella consueta ironia. Lo spaccato della società odierna e soprattutto della generazione dei trentenni, cresciuti all’ombra dell’incertezza lavorativa e relazionale è molto profondo, anche se sarebbe sbagliato generalizzare. La personificazione degli stati d’animo e dei sentimenti è sempre presente e fantasiosa, un esempio è dato dai “demoni”, dello spolpamento, dell’irreversibilità e dell’ingiustizia percepita.

Unica grande nota negativa: questo è il primo di due volumi, il secondo uscirà a maggio del 2018, 6 mesi dopo il primo. La storia è assolutamente incompleta e per i poveri lettori non è simpatico non sapere, ad esempio, se il Panda (che suggerisce a Zero di fregarsene di tutto e tutti) avrà la meglio sulla coscienza-Armadillo, ben più complesso e ansioso.

CONSIGLIATO A CHI…

ama la curiosa e fantasiosa ironia di Zerocalcare, appartiene alla sua generazione oppure è appassionato alle vicende degli scalcinati trentenni di oggi.

CURIOSITA’

Dello stesso autore sono già stati recensiti “Dimentica il mio nome“, “La profezia dell’armadillo“, Kobane calling“.

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