“Non vi libererete mai dei libri…e dei fumetti” – Topolino 3208 – Edizione speciale

Topolino 3208 edizione speciale

“Non dimenticate che i libri non sono mai proprietà di uno solo o di un gruppo di persone! Il sapere contenuto in essi dev’essere a disposizione di tutti.”

TRAMA

Questo albo è un’edizione speciale di Topolino, presentata in occasione del XXX Salone Internazionale del libro di Torino, per celebrare i dieci anni di collaborazione. E’ suddiviso in 5 storie:

  • Topolino in “Il nome della Mimosa” (di Bruno Sarda e Giampiero Ubezio) è una parodia del celebre romanzo di Umberto Eco, Il nome della rosa.
  • “Paperino e il mago delle parole” (di Roberto Gagnor e Alessandro Perina) è una riflessione sull’importanza delle parole, che danno colore alla realtà. Nelle vignette qui sotto si può proprio osservare la contrapposizione fra il mondo “senza parole”, vaquo e desolato e quello con le parole, nitido e allegro.
  • “Topolino e il mistero del silenzio in coro” (di Augusto Macchetto e Claudio Sciarrone) racconta di una speciale caccia al tesoro, con l’aiuto del famoso Edgar (Allan Poe)
  • “Paperoga e il capolavoro mancato” (di Tito Faraci e Alberto Lavoradori) ironizza sugli editori che giudicano, talvolta erroneamente, un’opera.
  • “Zapotec e Merlin alla ricerca del tempo perduto” (di Giorgio Fontana e Giorgio Cavazzano) esplorano il passato dei due scienziati che hanno inventato la macchina del tempo ma non la usano per cambiare la Storia. Una storia di amicizia, scienza e archeologia.

A completare il tutto la copertina rigida di Paolo Mottura, da osservare nei dettagli, e le vignette della serie “Che aria tira a Paperopoli”, di Silvia Ziche (autrice di “Lucrezia“). Eccone una particolarmente significativa:

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TITOLO

“Non vi libererete mai dei libri…e dei fumetti” riprende una citazione di Umberto Eco: “Non sperate di liberarvi dei libri”

IMPRESSIONI

Il fumetto “Topolino” è stato il mio primo entusiasmante approccio alla lettura, il primo mattoncino di una lunga serie. Tornare a immergermi nelle vignette è un piacere, soprattutto se si tratta di una raccolta di storia sull’importanza dei libri e delle parole.

E’ stato anche molto interessante conoscere i retroscena della creazione di una storia, attraverso le parole degli sceneggiatori presenti all’incontro del 21 maggio al Salone del libro, nel corso del quale è stato presentato il libro. In particolare mi ha colpito il lavoro che c’è dietro una parodia, come quella de “Il nome della mimosa”, sia per la scelta dei personaggi (Topolino-Guglielmo da Baskerville e Pippo- Adso da Melk) che per il riadattamento della storia (un collegio inglese anzichè un’abazia, sparizioni anzichè morti…).

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CONSIGLIATO A CHI…

Vuole una lettura leggera ma con mille spunti letterari e artistici.

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