“Anima Bianca. La neve da De Nittis a Morbelli”; GAMManzoni, Milano

anima-bianca.jpg

“E quando mi parlerà di un cielo scuro,

di un paesaggio bianco, ricorderò stelle

che non ho visto, che lei guardava,

e neve che nevicava nel suo cielo… -Pedro Salinas

Tema, artisti e contesto storico:

Il tema della mostra è la rappresentazione della neve, vista con gli occhi di alcuni artisti italiani dell’800. Fra di essi, come suggerisce il titolo,  ci sono Angelo Morbelli e Giuseppe De Nittis.

Scheda tecnica:

L’esposizione è stata curata da Francesco Luigi Maspes ed Enzo Savoia e si trova alla GAMManzoni, piccola galleria a pochi passi dalla Scala di Milano. Le 25 opere sono esposte dal 20 ottobre 2016 al 19 febbraio 2017.

Descrizione e opere:

I paesaggi invernali sono espressione di diverse tecniche e movimenti artistici.

La prima sala, che affronta il tema della “neve fra paesaggio rurale e città” inizia con opere molto aderenti alla realtà, del genere del Vedutismo. Un esempio è dato da “Pescarenico” di Gerolamo Induno. Il paese raffigurato si affaccia sul lago di Como ed è citato da Manzoni nei Promessi Sposi, essendo il luogo del convento di Fra Cristoforo. Un particolare affascinante di questo quadro è la rappresentazione dei balconi delle casette che si affacciano sulla riva: sono così particolareggiati che è possibile scorgere le reti da pesca appese.

induno-g-pescarenico-dinverno-olio-su-tela-38-x-67-cm

Si passa poi ad una raffigurazione sempre meno dettagliata e più attenta agli accostamenti di colore e alla luce. Il bellissimo “Neve e sole a Miazzina“, di Achille Tominetti descrive un paesaggio innevato all’alba. Spesso i pittori dell”800 prediligono i momenti in cui la luce solare è più radente, come appunto l’alba o il tramonto. In questo caso le prime ore del mattino sono evidenziate dalla luce rosata che illumina il dipinto.

Tominetti A. - Neve e sole a Miazzina, olio su tela 58 x 90 cm.jpg

In seguito si possono osservare alcune opere dipinte con la tecnica del divisionismo (già descritto nell’articolo riguardante la mostra torinese “Divisionismo tra Torino e Milano, da Segantini a Balla”). Si prevede la separazione dei colori, che vengono accostati attraverso linee o punti, creando un effetto ottico particolare. Nel dipinto di Angelo Morbelli, “Neve“, il bianco della neve interagisce con il blu delle linee e contrasta con alcuni punti scuri (alberi, montagna, staccionata), emanando una forte luminosità.

morbelli-a-neve-olio-su-tela-24-x-38-cm

Nella seconda sala, il dipinto di Giuseppe De Nittis, “Lezione di pattinaggio”  risente dell’influenza parigina e giapponese. Pe quanto riguarda il legame con l’arte francese, questo quadro ha dei tratti impressionisti: il pittore vuole catturare più l’impressione generale che i dettagli. Il taglio compositivo inusuale (le figure laterali) e  le silhouettes scure su fondo chiaro sono invece caratteristici della pittura asiatica.

De Nittis G. - Lezioni di pattinaggio, olio su tela 54 x 73,7 cm.jpeg

Sempre nella seconda ed ultima sala è affrontato un tema originale: “le cattedrali della terra“, che rappresentano le vedute dei ghiacciai. Fra queste opere si inserisce “Il ghiacciaio di Cambrena” di Filippo Carcano, che profuma di natura incontaminata, tema caro già alla corrente del Romanticismo.

carcano-f-il-ghiacciaio-di-cambrena-olio-su-tela-135-x-195-cm

Impressioni

L’esposizione, pur essendo contenuta regala un’interessante panoramica sul tema della neve e mostra con chiarezza le evoluzioni pittoriche dell’800: da un’attenzione per i dettagli ad una ricerca sempre maggiore sul colore e sulla luminosità. E’ proprio la luce che rende la neve così interessante per i pittori: il suo colore bianco si presta alla perfezione agli studi ed esperimenti sui contrasti.

In passato, e precisamente nel 2004 a Torino, era stata organizzata un’altra mostra simile : “Gli impressionisti e la neve“. Lo stesso tema era stato affidato agli artisti europei ed in particolare alla scuola francese.

Consigliato a chi…

Vuole immergersi nell’atmosfera ovattata creata dalla neve e scoprire le emozioni suscitate negli artisti dell’800 che utilizzano approcci diversi allo stesso tema. Il paesaggio è al centro della scena, con tutta la sua potenza, purezza, dolcezza o maestosità.

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