Record atletica 2016: dietro ogni numero una storia

“Ero come un viaggiatore che stava per partire. Ogni corsa è un viaggio. Mi chiedevo: ho preso tutto? Ero alla ricerca di un tempo, troppe volte perduto. Pensai fosse la volta buona.” Pietro Mennea, raccontando il suo record mondiale sui 200 mt nel 1979.

I record sono un obiettivo tanto importante quanto effimero. Lasciano il segno nella Storia, ma sono soprattutto il simbolo del superamento di se stessi e degli altri.  Ecco perchè, ad esempio, fra i record italiani del 2016, il più significativo potrebbe essere quello della 4×400 donne: è stato l’unico segnale di miglioramento alle Olimpiadi, oltre ad essere una concreta speranza per il futuro.

Dietro ad ogni record, inoltre, ci sono delle storie, delle curiosità, che rendono i semplici numeri qualcosa di più complesso e interessante. Eccone alcune rispetto ai record mondiali e italiani dell’anno passato.

Record mondiali 2016

100 hs D: Kendra Harrison,Stati UnitiStati Uniti , 12″20 (22 luglio 2016, Londra)

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Kendra è riuscita a migliorare il record del mondo dopo 27 anni (in precedenza detenuto da Yordanka Donkova) ma non è riuscita a conquistare un posto ai Giochi Olimpici, essendo arrivata soltanto 6° ai Trials USA. La medaglia d’oro è andata alla sua connazionale Brianna Rollins con 12″48, in un podio tutto statunitense.

Si parla di Kendra Harrison qui.

10000 metri D: Almaz Ayana, Etiopia Etiopia, 29’17″45 (12 agosto,Rio De Jeneiro)

ayane

Almaz è stata nominata atleta dell’anno per la sua vittoria olimpica e il record. La Rana sulle Stelle aveva avuto modo di conoscerla già al Golden Gala di Roma, nel quale aveva sfiorato il record anche nei 5000 mt.

Si parla di Almaz Ayana qui.

400 metri U: Wayde Van Niekerk, Sudafrica Sudafrica, 43″ 03 ( 14 agosto, Rio De Jeneiro)

niekerk
Wayde, oltre ad aver vinto la gara e fatto il record del mondo partendo dalla sfavorevolissima 8° corsia, è anche famoso per essere il primo atleta a correre i 100 metri sotto i 10 secondi, i 200 metri sotto i 20 secondi e i 400 metri sotto i 44 secondi. Si parla anche di una prossima sfida con Bolt sui 300 metri.

Si parla di Wayde Van Niekerk qui.

3000 metri siepi D: Ruth Jabet,Bahrein Bahrein, 8’52″78 (27 agosto, Saint-Denis)

Giochi Olimpici di Rio 2016

Ruth è di origine Keniana, ma ha scelto di correre per il Bahrain. Ai suoi ex connazionali che la accusano di essersi fatta comprare, ad esempio con la borsa di studio che le permette di studiare veterinaria, lei risponde che in Bahrain c’è una minor competizione (e quindi un più facile accesso alle gare internazionali).

Lancio del martello D, Anita Wlodarczyk,Polonia Polonia, 82,98 m (28 agosto, Varsavia)

wlodarczyk

Anita è l’unica europea ad aver raggiunto un record mondiale. Nonostante questo non è stata premiata come atleta europea dell’anno 2016, superata dalla spagnola Beitia, oro nel salto in alto.

Si parla di Anita Wlodarczyk qui.

Record italiani 2016:

200 metri D: Libania Grenot (27 maggio 2016, Tampa, USA)

grenot

Libania detiene già il record italiano sui 400 metri ed ha conquistato, sempre nel 2016, il primato nella staffetta 4×400. Questo ulteriore risultato è la prova del lavoro fatto per migliorare la velocità sulle distanze brevi per essere più competitiva sul giro di pista. Un altro importante risultato è la riconferma del titolo europeo sui 400, la panterita è definitivamente la regina europea della specialità.

Si parla di Libania Grenot qui.

400 metri U: Matteo Galvan, 45″12 (25 giugno 2016, Rieti)

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Matteo conquista il record a Rieti, la città dove si allena, in occasione dei campionati assoluti italiani. Purtroppo non riesce ad essere così incisivo anche nelle competizioni internazionali, nelle quali arriva solo 8° agli europei di Amsterdam e ai giochi Olimpici supera il turno di qualificazione solo nei 200 metri.

Si parla di Matteo Galvan qui.

salto in alto U: Gianmarco Tamberi (15 luglio 2016, Principato di Monaco)

Tamberi

Per Gianmarco il 2016 è stato un anno dolce/amaro. Incredibili soddisfazioni sono arrivate grazie all’oro vinto ai Mondiali indoor e agli Europei, nonchè al record italiano conquistato in una tappa della Diamond League. Purtroppo, proprio in questa occasione, il primatista italiano si è dovuto fermare per un infortunio ed è stato operato in estate e, nuovamente, proprio in questi giorni (gennaio 2017). Il ragazzo marchigiano non ha quindi potuto partecipare ai Giochi di Rio de Janeiro.

Si parla di Gianmarco Tamberi qui.

Staffetta 4×400 D: Chigbolu, Spacca, Folorunso, Grenot (19 agosto 2016, Rio de Janeiro)

4x400-

13 anni di differenza fra la più giovane (Folorunso) e la più “esperta” (Grenot), ma la stessa voglia di vincere. Grenot ha già ottenuto degli splendidi risultati in pista, Folorunso si affaccia tutt’altro che timidamente sul palcoscenico dei grandi dell’atletica nazionale e internazionale.

Si parla di 4×400 qui.

(foto Colombo/Fidal)
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