“L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome” – Alice Basso

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“Solo ora che finalmente hai lasciato che qualcuno si avvicinasse e – incredibile – non solo non sei morta, ma ti è piaciuto oltre ogni immaginazione, solo ora ti rendi conto che fino ad oggi è stata una maledetta fatica.”

TRAMA

Silvana “Vani” Sarca lavora come ghostwriter presso un’importante casa editrice: scrive libri, discorsi e articoli per autori che hanno perso, o non hanno mai avuto, l’ispirazione. Si destreggia fra un’affascinante scrittore che la corteggia con successo ma con poca trasparenza, un editore tirchio e poco leale e un poliziotto che indaga sulla scomparsa di una enigmatica scrittrice/veggente per cui Vani lavora.

AMBIENTAZIONE

E’ ambientato a Torino, nei giorni nostri.

IMPRESSIONI

La trama è scorrevole e avvincente, ricca di avvenimenti e personaggi. Ci sono però due punti negativi: il primo è che spesso il giudizio sul carattere di un personaggio viene svelato ancor prima che il lettore possa farsi un’opinione. Ad esempio Vani dice di avere un brutto carattere già dalle prime pagine, anche se poi non sembra veramente così. Il secondo è il continuo accostamento con personaggi della letteratura, primo fra tutti il parallelismo fra la protagonista e Lisbeth Salander della saga Millennium di Stieg Larsson. E’ vero che le due ragazze hanno qualche tratto in comune, come l’intelligenza e  l’indipendenza, ma purtroppo Vani non ha la stessa profondità e complessità dell’altra, quindi sarebbe stato preferibile non creare un accostamento così marcato.

TITOLO

Il titolo è fuorviante e non rende bene il contenuto del libro. “L’imprevedibile piano”: in realtà Vani non ha un piano ma si limita ad affrontare gli avvenimenti che la coinvolgono. “La scrittrice senza nome”: un nome c’è, ed anche un soprannome, semmai i suoi lavori non sono riconosciuti e quindi manca la firma sulle opere che scrive.

CURIOSITA’

La scrittrice, Alice Basso, lavora davvero per una casa editrice, anche se non  come Ghostwriter ma come traduttrice, valutatrice e redattrice. Sicuramente però avrà attinto dalla sua esperienza personale per descrivere così dettagliatamente il mondo dell’editoria.

CONSIGLIATO A CHI…

…cerca una storia leggera ma ben articolata che racchiude più generi: giallo e romantico. Anche se non mi ha convinto pienamente, è una romanzo che si legge con facilità e credo che sarà piacevole leggere il seguito,  “Scrivere è un mestiere pericoloso”.

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