“Che la festa cominci”-Niccolò Ammaniti

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“Se non esistono più regole etiche ed estetiche le figure di merda decadono di conseguenza”

Due storie che si uniscono alla fine, durante la festa di cui parla il titolo. La prima ha come protagonista Saverio Moneta, leader della setta satanica delle Bestie di Abbadon in declino ma con molte ambizioni; la seconda Fabrizio Ciba, uno scrittore che ha perso l’ispirazione e si destreggia fra mondanità e riflessioni intellettuali. Fanno da contorno altri personaggi esilaranti come il ricco proprietario di Villa Ada, i parenti di Saverio, la cantante ex satanista, poi convertita al cattolicesimo e un gruppo di atleti Russi in fuga dal 1960.

Fra colpi di scena grotteschi e surreali, ironia e divertimento, Ammaniti crea uno spaccato a tratti commovente della società di oggi e dei suoi problemi. Il libro non è dello stesso genere di “Ti prendo e ti porto via“,scritto dallo stesso autore ed anche la qualità e ricercatezza della scrittura è minore, ma è coinvolgente e a tratti divertente.

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