“L’ombra del vento”- Carlos Ruiz Zafon

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“- E tu, come mi vedi?-
– Come un mistero.-
– È uno strano complimento. Il più strano che abbia mai ricevuto.-
– Non è un complimento. E’ una minaccia.-
– Che significa?-
– I misteri vanno svelati.-
– Potrei deluderti.-
-O magari sorprendermi.”-

Un libro di straordinaria intensità, capace di prenderti per mano e accompagnarti nei vicoli della Barcellona del ‘900 fra una storia d’amore, un mistero e un pizzico di storia.

Il protagonista è Daniel Sempere, giovane figlio di un libraio che, nel 1945, viene condotto da suo padre nel “Cimitero dei libri dimenticati”, per far fronte alla malinconia per la madre morta prematuramente. Il luogo è una biblioteca speciale, dove vengono conservati tutti i libri che altrimenti verrebbero dimenticati. Fin da subito viene introdotto uno degli accattivanti temi del romanzo: il potere dei libri, filo conduttore di tutta la storia.

Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto e l’anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie ad esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza.

Qui Daniel prende un libro, l’Ombra del Vento e si mette alla ricerca del suo scrittore, Julian Carax. Lui sembra essere sparito nel nulla e le sue opere sono minacciate da qualcuno che brucia tutte le copie che trova.

La ricerca del protagonista spazia attraverso diverse epoche e vede la storia di Julian mescolarsi con la sua.

Oltre ai libri, altri temi fondamentali sono l’amore, l’amicizia, i rapporti di famiglia.

Gli amori sono intensi e coinvolgenti. Gli incontri e le unioni avvengono per caso ma le coppie, anche volendo, non riescono più a dividersi. Questo sentimento è il motore di tutte le vicende ed anche il più malvagio dei personaggi, il poliziotto Fumero, è mosso da un antica passione e dalla gelosia.

Nei miei sogni di adolescente, lei e io saremmo sempre stati due amanti che fuggivano in sella a un libro, pronti a dileguarsi in un mondo immaginario fatto di illusioni di seconda mano.

Le amicizie sono importanti ma quelle della gioventù di Daniel e Julian sono mutevoli e non sempre positive. Ce ne sono però alcune forti, come quella di Julian e Miquel o di Daniel e Fermin. Quest’ultimo, salvato all’inizio dal protagonista che l’ha tolto dalla strada,  si dimostra un compagno fedele, spiritoso e intelligente.

Quando morirò tutto quello che è mio sarà tuo… eccetto i sogni.

Le famiglie sono ambigue, spesso si mettono in mezzo alle coppie o non supportano a sufficienza i personaggi. Alcune volte i genitori sono la causa delle sofferenze dei figli per lungo tempo.

Le parole che hanno avvelenato il cuore di un figlio, pronunciate per meschinità o per ignoranza, si sedimentano nella memoria e lasciano un marchio indelebile.

Infine, è di notevole importanza l’ambientazione del libro: Barcellona.

 “Questa città è stregata, lo sa Daniel? Si infila sotto la pelle e ruba l’anima senza che uno se ne accorga”

Vengono accuratamente descritti i vicoli tenebrosi del Raval, i luoghi gotici del Barrio, il monte Tibidabo, fra  ricchezza e mistero. Scorrendo le pagine sembra davvero di poter camminare fra le stradine spagnole.

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