Mondiali di Marcia: vittoria dolce-amara per l’Italia e Schwazer

phpThumb_generated_thumbnailjpg.jpg(foto Colombo- Fidal)

Un’ ottima gara quella della 50 km di marcia ai Mondiali, con 5 atleti fra i primi 15: Alex Schwazer sul gradino più alto del podio con 3h39, così come l’intera squadra Italiana, con Marco De Luca quarto con il primato personale 3h44:47, quinto  Teodorico Caporaso (3h48:29), ottavo Matteo Giupponi  (3h52:27) e tredicesimo Federico Tontodonati (3h55:17). Unico neo, che diventa una macchia impossibile da non considerare, è il rientro di Schwazer dopo una squalifica di 3 anni e 9 mesi per doping.

Se ne è parlato molto del percorso di rientro, delle scuse pubbliche, della depressione e delle pressioni subite dall’atleta. In generale si vuole dare una seconda possibilità al marciatore che sembra essere tornato sui propri passi e questa gara è quasi senz’altro avvenuta nel rispetto delle regole.

Ciò che non si può fare a meno di chiedersi è se ne sia valsa la pena, se Alex non avrebbe comunque vinto giocando pulito, magari solo con un periodo di pausa. E’ ovvio e sano che un atleta voglia vincere sempre e senza sosta, altrimenti non gareggerebbe nemmeno, ma fino a che punto si può arrivare per perseguire un obiettivo? E’ triste vedere che una delle poche speranze dell’atletica italiana abbia, anche solo per un periodo, pensato che per vincere fosse necessario, oltre che l’allenamento, le doti naturali e la propria volontà, anche qualcos’altro. Inoltre ogni sport, ma la marcia lunga in particolare, richiede una conoscenza di sè approfondita e un’accettazione delle proprie capacità ma anche dei propri limiti. Questa consapevolezza è fondamentale e non può essere distorta con “aiuti” illegali.

Certamente non si può non essere contenti per quella macchia azzurra sul podio della premiazione a squadre, simbolo di grandi marciatori; ma si ride a denti stretti, come nelle foto di Tontodonati che, probabilmente escluso dai giochi di Rio,  non riesce proprio a mandare giù il boccone amaro.

Abbastanza bene anche la 20 km femminile, Elisa Rigaudo quinta con 1h28″03. Purtroppo Eleonora Giorgi viene squalificata a pochi metri dal traguardo, mentre stava lottando per il secondo posto. Con lei cadono anche le speranze per un podio a squadre.

Nella 10 km juniores, Noemi Stella  con 45″55 raggiunge un ottimo quarto posto.

Meno bene, invece, la 20km e la 10km maschile.

 

 

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