Mondiali di Portland, le gare più brillanti e sorprendenti

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Ashton e Brianne Theisen Eaton-oro nell’heptathlon e pentathlon

Quattro giorni di gare che, come sempre accade nell’atletica, hanno sorpreso, emozionato, confermato o stravolto le aspettative. Qui di seguito alcuni dei risultati più interessanti.

SALTO IN ALTO, LARGO AI NUOVI: della gara maschile vinta da Tamberi si è già parlato qui. Anche quella femminile però ha riservato delle sorprese, purtroppo non grazie all’italiana Trost ma per la vittoria della diciottenne Cunningham, più giovane atleta di sempre a vincere un mondiale indoor.

SALTO IN LUNGO INTERESSANTE: nella gara femminile comanda la classifica Reese, con un superbo 7,22. Al maschile gara serrata, con i tre protagonisti a pochi centimetri uno dall’altro. La spunta lo statunitense Dendy con 8,26

60 mt IMPREVISTI: Sia nella gara maschile che in quella femminile i vincitori non sono quelli annunciati: fra gli uomini Asafa Powel corre un meraviglioso 6”44 in batteria e semifinale, ma poi si lascia battere in finale da Trayvon Bromell che ferma il cronometro a 6”47, contro i 6”50 del giamaicano. Al femminile, Barbara Pierre batte con 7”02 la favorita Schippers

OSTACOLI SFILATI: Negli ostacoli Omar McLeod vince con 7,41 sfilando il titolo ai più quotati francesi: Martinot Lagarde (2°) e Bascou (3°)

EPTATHLON e PENTATHLON, LA COPPIA CHE BRILLA: I coniugi Ashton e Brianne Theisen-Eaton salgono entrambi sul gradino più alto del podio. Se Ashton è un veterano di questo tipo di vittorie, la moglie, eterna seconda, strappa il titolo nell’ultima gara e gioisce con il marito. I due festeggiano insieme, con abbracci, scambi di fiori e sorrisi. Ashton, incoronato anche atleta dell’anno nel mondo e negli USA, essendo originario di Portland è il frontman della rassegna. Si segnala il curioso sito dei coniugi: www.weareeaton.com , che mostra come insieme sia più facile e divertente vincere.

MEDAGLIERE

L’edizione sia stata dominata dai padroni di casa statunitensi, con ben 13 ori, 6 argenti e 4 bronzi, senza contare gli altri piazzamenti. Al secondo posto l’Etiopia, con 2 ori, 2 argenti e un bronzo, seguita dalla Gran Bretagna.

L’Italia chiude al 24° posto, grazie all’oro di Tamberi e al 7° posto di Trost. Un po’ meglio dei Mondiali Outdoor dell’anno scorso, dove non era stata conquistata nessuna medaglia, ma comunque con molti margini di miglioramento.

 

In conclusione, l’atletica mondiale emoziona sempre, essendo uno sport dove non sempre o non solo contano le ricchezze dei paesi, quanto le abilità spesso innate degli atleti. Sicuramente questo sport e la IAAF sta però attraversando un momento difficile, fra scandali legati al doping e alla corruzione. La sfida per il futuro, anche in vista delle Olimpiadi, sarà di riuscire a riportare la passione sulla pista: per gli atleti che non devono farsi abbindolare dalle strade più facili ma meno pulite e per i tifosi che continuino a seguire le competizioni con rinnovato entusiasmo.

Qui tutti i risultati

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Un pensiero su “Mondiali di Portland, le gare più brillanti e sorprendenti

  1. Pingback: Ashton e Brianne Eaton: la magica coppia delle prove multiple si ritira dalle competizioni – La rana sulle stelle

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