“Divisionismo tra Torino e Milano, da Segantini a Balla”- Torino

divisionismo locandina

“L’arte moderna deve dare delle sensazioni nuove, perciò ci vogliono nervi di finissima delicatezza che raddoppino le piú lievi impressioni.
Ciò che si vede si deve sentire e riprodurre con vita personale.”- Giovanni Segantini(da “Lettera a Alberto Grubicy de Drago”)

La mostra, realizzata in collaborazione con lo Studio Berman di Giuliana Godio e a cura di Nicoletta Colombo, espone una quarantina di opere appartenenti al movimento del Divisionismo, che in Italia ebbe un grande successo in Lombardia e Piemonte.
Il Divisionismo, nato alla fine del 1800, intendeva cogliere gli elementi della realtà attraverso tessiture a puntini e filamenti, ricorrendo a colori puri e giocando con la luce.
L’esposizione inizia con opere di Giovanni Segantini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Angelo Morbelli, Gaetano Previati, Vittore Grubicy de Dragon, Emilio Longoni, Matteo Olivero, Carlo Fornara, Giovanni Sottocornola, Cesare Maggi, Achille Tominetti, Andrea Tavernier, Giovanni Battista Ciolina, Giuseppe Cominetti, Angelo Barabino. Verso la fine della mostra si incontrano anche pittori di nuova generazione come Carlo Carrà, Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Leonardo Dudreville. Essi, puntando sulla luce e il movimento daranno origine al movimento Futurista.

Numerose sono le opere che possono destare interesse:Gregge all'alba Previati
• Ne “Il gregge all’alba” di Previati la luce del sole è la protagonista del dipinto, mentre il gregge si nota solo in un secondo momento, quasi inglobato nei raggi solari. La ricerca del colore e i tratti tipici del movimento rendono il quadro intenso e profondo.

L'amore nella vita- Pelizza da Volpedo
“L’amore nella vita”, di Pelizza da Volpedo, ha una forte carica romantica e misteriosa. Lo sguardo dei personaggi sembra andare nella direzione del vento e delle linee.


• Un realismo che suscita tenerezza è quello della “Piccola ricamatrice” di Cornola, mentre le “Vecchine Curiose” di Morbelli sono quasi comiche mentre osservano un quadro.

MATTEO-OLIVERO-Solitudine
• Infine, uno dei dipinti più suggestivi è “Solitudine” di Matteo Olivero. Non si può uscire dalla mostra senza essersi fermati a contemplare questo quadro di grandi dimensioni, che immerge il visitatore in un paesaggio montano soleggiato. Bisogna sedersi e calarsi nella solitudine invernale.

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4 pensieri su ““Divisionismo tra Torino e Milano, da Segantini a Balla”- Torino

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