“Ti prendo e ti porto via”- Niccolò Ammaniti

Ti prendo e ti porto via

“Nella vita le cose passano sempre, come in un fiume. Anche le più difficili che ti sembra impossibile superare le superi, e in un attimo te le trovi dietro alle spalle e devi andare avanti. Ti aspettano cose nuove.”

Un fiume di parole è anche quello che percorre questo libro con ritmo incalzante.

Quattro personaggi principali, di cui il protagonista indiscusso è Pietro, un bambino di seconda media, che impara a diventare un uomo sullo sfondo di Ischiano Scalo, una piccola cittadina vicino al mare.

Accanto a lui l’amica Gloria: bella, ricca ma abbastanza intelligente da apprezzarlo.

Un’altra storia che si intreccia con la prima solo verso la fine è quella di Graziano, un Don Giovanni caduto in disgrazia e tornato al paese d’origine. Completa il quadro la professoressa Palmieri, che, pur essendo giovane, bella e sensibile, dedica tutta la sua vita alla cura degli altri, dimenticandosi di se stessa.
Ci sono due particolarità che rendono speciale questa storia:

La prima è che i personaggi sono complessi, mai solo positivi ma nemmeno completamente negativi. Nessuno, nemmeno Pierini, il bullo della scuola. Hanno tutti una storia alle spalle e anche quando commettono delle azioni apparentemente inspiegabili, si capisce che in realtà sono il frutto di esperienze passate. E così il lettore si trova ad amare, o perlomeno a comprendere, dei bambini che giocano a fare i grandi e loro malgrado lo diventano e degli adulti mai davvero cresciuti.

La seconda particolarità è che, se il libro fosse una pièce teatrale, potrebbe essere classificato come una tragedia. Nessun lieto fine per i protagonisti. Leggendo però l’ultima lettera di Pietro ecco che si intravede un barlume di speranza. Non si può tornare indietro, ma chi rimane può andare avanti. Consapevoli del fatto che non tutto ciò che sembra terribile lo è e che, a volte, le decisioni prese senza pensarci, sono quelle che porteranno la propria vita verso una svolta positiva.

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2 pensieri su ““Ti prendo e ti porto via”- Niccolò Ammaniti

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